Biografia

Progetto di educazione all'intercultura "Maree di uomini e di viaggi": nonni e migranti raccontano le guerre e le migrazioni

Quando il tesoro della memoria storica e l'attualità diventano patrimonio comune

Il progetto "Maree di uomini e di viaggi" intende far incontrare e confrontare "due umanità": una ormai stanziale, per età e condizione, quella degli anziani, l'altra ancora in viaggio, apolide, in fuga, quella degli emigrati, fuggiti da paesi in guerra, favorendone il dialogo intergenerazionale ed interculturale.In particolare per le scuole si propone un percorso di educazione all'intercultura e all'integrazione a partire dall'ascolto e dalle narrazioni.I ragazzi e le ragazze saranno portati a riflettere sul nostro modo di vedere la diversità personale, culturale e generazionale sradicando pregiudizi e paure. Supereremo categorie e stereotipi, riconoscendoli e smascherandoli, per aprirci all'incontro con la persona, unica e preziosa. Sperimenteremo quindi il cambiamento di punto di vista a partire da altre visioni del mondo e della vita. Il percorso mira ad allenare il pensiero critico, per diventare responsabili attori di cambiamento.Con queste solide basi condurremo i ragazzi all'ascolto di testimonianze di "maree di uomini e viaggi", anziani e migranti, vite che, a distanza di tempo e di luoghi, si somigliano. È l'incontro allora tra due umanità, due gruppi apparentemente molto diversi ma che trovano terreno comune, orizzonte comune nel linguaggio della narrazione: le storie degli uni e degli altri hanno come elemento aggregante il racconto delle vite interrotte da sopraggiungimento improvviso della guerra o dell'emigrazione. La testimonianza sarà un video, frutto di laboratori di narrazione per migranti e anziani delle storie vissute. Il gruppo dopo un percorso di ricerca, narrazione e teatro realizzerà una video intervista per le scuole aderenti al progetto e un docu-film.

La metodologia usata in classe sarà attiva e coinvolgente. Narrazioni, lavori di gruppo, dinamiche, giochi di ruoli e filmati per coinvolgere e rendere protagonisti i ragazzi e le ragazze.

Si tratta di percorso educativo di due incontri di 2 ore per classe che unisce una parte di educazione all’intercultura e all’incontro con l’altro (primo incontro) con la testimonianza di migranti e di anziani su storie di vita vissuta (secondo incontro). La parte formativa iniziale sul dialogo tra le culture viene sviluppata e concretizzata attraverso un video che metterà in scena testimonianze di migrazione e di vita come attraversamento di epoche e culture diverse.

Primo incontro: con l’aiuto dell’educatore PIME, i ragazzi e le ragazze saranno portati a riflettere sul nostro modo di vedere la diversità personale, culturale e generazionale sradicando pregiudizi e paure. Impareremo a riconoscere e smascherare categorie e stereotipi, per aprirci all’incontro con la persona, unica e preziosa. Sperimenteremo quindi il cambiamento di punto di vista a partire da altre visioni del mondo e della vita. Il percorso mira ad allenare il pensiero critico, per diventare responsabili attori di cambiamento.

Secondo incontro: la formazione sull’ascolto dell’altro del primo incontro sarà concretizzata nell’ascolto di testimonianze di anziani e migranti, vite che, a distanza di tempo e di luoghi, si somigliano. Le testimonianze verranno presentate in una video-intervista, realizzata da un gruppo di migranti e anziani dopo un percorso di ricerca e laboratori di narrazione per essere proposta nelle scuole partecipanti al progetto.


In entrambi gli incontri la metodologia usata in classe sarà attiva e coinvolgente. Narrazioni, lavori di gruppo, dinamiche, giochi di ruoli e filmati per coinvolgere e rendere protagonisti i ragazzi e le ragazze.


 

 

 

 

 

 

Il filo conduttore narrativo sarà proprio il tema del cibo, che caratterizzerà il prossimo EXPO 2015: cibo, cucina, ricette come chiave per parlare della propria identità culturale. Gli incontri sono tenuti da educatori dell'Ufficio Educazione Mondialità della Fondazione Pime Onlus. Il progetto è realizzato in collaborazione con Anteas, Anolf e FormattArt con il finanziamento di Fondazione Cariplo.

Visita la pagina ufficilale del Pime Onlus http://www.pimemilano.com/Pagine/maree-di-uomini-e-viaggi.html 

 

 

 

 

 


Marco Fragale nasce a Cefalù, splendida cittadina siciliana, nel 1983. Cresce a Gratteri, piccolo borgo medievale delle Madonie, dove trascorre gli anni più belli dell’infanzia. Nel 1992, all’età di 9 anni, si trasferisce con la famiglia a Termini Imerese, città del padre, rimanendo tuttavia sempre legato al paese dei nonni materni e dei ricordi.

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